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CARS
Motori Ruggenti

le immagini, i loghi e le locandine di questa
pagina sono di esclusiva proprietà della Walt Disney e sono state tratte
direttemente del sito ufficiale della stessa casa di produzione ed utilizzate
solo ed esclusivamente per questa pagina web
 Questa
volta la Walt Disney, in collaborazione con i maghi della tecnica di
Pixar Animation Studios (già noti per Alla Ricerca di Nemo,
Monster & Co. e Gli Incredibili), approda nel mondo delle
automobili e, affidando la regia al Premio Oscar John Lasseter
(già regista di A Bugs Life, Toy Story e Toy Story 2),
crea un capolavoro unico nel suo genere. I personaggi sono rappresentati
da automobili in un mondo abitato da macchine animate e parlanti ma
queste si rivelano molto reali e particolarmente curate nei dettagli con
l'aggiunta del dono della voce che nella maggior parte dei casi è
offerta da grossi nomi dello spettacolo e dell'automobilismo, sia nella
versione originale che in quella italiana.
Nella
storia troviamo infatti una fiammante Porsche 911 del 2002 alla quale è
stata data la voce da Sabrina Ferilli, una Plymouth Superbird del 1970,
una Chevrolette Impala del 1959, una Hudson Hornet del 1951 che nella
versione originale porta la voce di Paul Newman, una Jeep Wilis del
1942, un Volkswagen Transporter e soprattutto l'orgoglio italiano: una
Fiat 500 del 1959 di nome Luigi, che interpreta un emigrato italiano
venditore di gomme e grandissimo appasionato di Ferrari, un personaggio
che sembra creato apposta per colui che in Italia gli ha dato la voce:
il comico Marco Della Noce ossia il meccanico Oriano Ferrari di Zelig.
Al suo fianco Guido, un piccolo muletto con la voce del grande Alex
Zanardi. I due personaggi non perderanno occasione per citare le imprese
delle Ferrari e, all'occasione, camuffarsi con tanto di parrucca
tricolore e bandiere con il cavallino di Maranello. Particolarmente
esilarante nel finale la scena nella quale arriva una vera Ferrari
nell'officina di Guido e Luigi la cui voce inconfondibile è quella del
pluridecorato Michael Schumacher che interpreta se stesso in questo
mondo di auto.
Troviamo
inoltre le voci di Ivan Capelli (il telecronista Darell Cartrip),
Giancarlo Fisichella (Boosts), Jarno Trulli (Dj), Mario Andretti (che
interpreta se stesso ma solo nella versione originale). Inconfondibile e
magistrale come sempre il doppiaggio di Pino Insegno (il cattivo Chick
Hicks che nella versione originale è stato doppiato niente meno che da
Michael Keaton). Inoltre altri camei vocali sono stati offerti da
Fabrizio Frizzi (Auto Woody interpretato da Tom Hanks), Massimo Dapporto
(Auto Buss) e Daniele Formica (Clunk).
Ma vediamo in breve anche la trama di questo film-cartoon: è la storia
di una giovane macchina da corsa, Saetta McQueen, il cui unico obiettivo
è quello di vincere la prestigiosa Piston Cup per godere della fama e
della gloria che ne deriva. Saetta, perdutosi in una piccola cittadina
ai bordi della storica ma ormai dismessa Route 66, imparerà i valori
sani e genuini dell'amore, dell'amicizia e della lealtà. Un film che
diverte grandi e piccini: i piccoli scalpitano per le imprese di Saetta
McQueen e ridono delle scorribande di Cricchetto (un vecchio ed
arrugginito carro attrezzi che all'anagrafe, ops, al registro
automobilistico risulta con il nome di Carl Attrezzi); i grandi si
sentono coinvolti quando i piccoli chiedono loro la marca ed il modello
delle automobili sullo schermo, che occhi e bocca a parte possono
sembrare quasi vere.
DA NON PERDERE !!!
Massimo Barbo
per TuttoTrieste.net
settembre 2006
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