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Buie d'Istria
antica vedetta romana lungo la via
Flavia
(oggi primissimo
entroterra istriano croato)
Le
origini di Buie di perdoo nella preistoria quando il colle fu probabile
sito di un castelliere. Divenuto probabilmente insediamento denominato
Bulya, divenne Foro Romano con il nome di Bulia o Bullea. Testimonianze
medievali parlano di Castrum Bulgia, Bugia, Bugle e Castrum Uvege. Fu
sottomessa dai Bizantini e divenne parte della contea di Aquileia per
divenire libero comune nel 1257.Dal 1294 Buie combattè infinite guerre
contro Pirano per la contesa di territori mentre nel 1630 la città fu
sterminata dall'epidemia di peste. La storia di Buie è strettamente
legata alla storia istriana della Serenissima che, una volta caduta,
vide passare Buie all'Impero Austro-Ungarico e divenire parte della Contea di
Trieste. Nel 1918 fu annessa al Regno d'Italia e nel 1945 divenne il
punto nevralgico della Zona B del Territorio Libero di Trieste sotto
l'amministrazione Jugoslava. Con il trattato di Osimo Buie fu
definitivamente annessa alla Jugoslavia e con la disgregazione di quest'ultima
venne a far parte del neonato stato della Croazia
A Buie vivono molti autoctoni italiani che utilizzano l'antica parlata istro-veneta.
Massimo Barbo -
TuttoTrieste.net
foto di Massimo e Giuliano
La Piazza San Marco (oggi Kardelj)
con il Duomo di San Servolo (1754) e il
campanile (1482):
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l'antico pilo (XV/XVI sec.) |
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<=Palazzo Comunale
(1878)
oggi scuola
elementare italiana |
Scorci della città vecchia
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Il campanile della Chiesa di
Santa Maria della Misericordia (1587) |

La Torre San Leonardo (1458) |

La Chiesa di San Giovanni in
Crosera (1788) |
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Alcune panoramiche da Buie:
Su youtube abbiamo trovato
l'inno della squadra di calcio di Buie, cantato in dialetto istro-veneto,
cliccate sul link qui sotto per sentirlo:
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