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San Servolo (Sočerb)



(foto e servizio di Massimo Barbo)

 

Cenni storici e notizie:

San Servolo (in sloveno Sočerb) è un piccolo paese arroccato sul monte che sovrasta San Dorligo/Dolina, oggi in territorio sloveno. Imponente si erge sulla roccia carsica il Castello omonimo, un impressionante maniero che domina la sottostante zona, dalla Val Rosandra, consentendo una vista completa su tutto il territorio triestino.

Originariamente sede di un castelliere, il maniero fu eretto presumibilmente nell'XI secolo e fu la sede di un importante Signoria che governava buona parte delle zone circostanti. Conteso tra triestini e veneziani, cambiò più volte di mano ma importante fu la vittoria del capitano Petazzi di Trieste che divenne nel 1622 Conte di San Servolo. Fu poi dei Rauber, dei conti Frangipane infine l'ultima Signoria fu quella dei Montecuccoli di Modena. Il castello, che era usato come rifugio per la popolazione durante le incursioni barbariche e come sede giudiziale, di polizia ed amministrativa, perse la sua importanza con la fine delle Signorie e cadde lentamente nel degrado assoluto. Solo nel 1924 il barone Demetrio Economo, triestino di origine greca, restaurò i ruderi portando il castello all'attuale splendore, preservando le generazioni future dalla scomparsa di questo splendido esempio di cultura medievale. Oggi il castello è sede di un ristorante.

Ne pressi del maniero si trova la grotta di San Servolo che la tradizione indica quale rifugio per quasi due anni del martire triestino, oggi patrono di Buie d'Istria e co-patrono di Trieste assieme a San Giusto, nella cui Cattedrale riposano i suoi resti. All'interno della grotta sgorga una fontana "miracolosa" in quanto mai cessa di far fuoriuscire il prezioso liquido anche nei più torridi e secchi periodi dell'anno. (*)


 

Massimo Barbo - TuttoTrieste.net

 

 

(Leggi la storia del martirio di San Servolo Patrono di Trieste)

 

 

 


Il panorama di San Servolo dall'obiettivo di Franco Sirol:



 

Bibliografia:

Dario Alberi, "Istria, storia, arte, cultura", Lint Editoriale Trieste

AA.VV. "Istria, Cherso, Lussino, guida storico artistica", Bruno Fachin Editore Trieste

 


 

 

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