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TONI DAMIANI

 


 

E’ mancato prematuramente, dopo breve e letale malattia, Toni Damiani, persona molto nota e stimata non solo a Trieste, gentiluomo che lascia un grande vuoto in tutta la Comunità.

Antonio Damiani di Vergada, questo il suo vero nome, discendente di  nobile famiglia dalmata, è stato un farmacista che ha lavorato per molti anni come Informatore Scientifico per alcune delle più importanti Aziende Farmaceutiche nazionali e straniere. La stima e la notorietà della persona sono dovute anche e soprattutto alla sua apprezzata attività nel campo della musica leggera nel quale, fin da ragazzo, è stato un protagonista. Con grandi doti di intrattenitore è stato presente con la sua chitarra nelle prime trasmissioni delle Tv locali per poi suonare e cantare al fianco dei più affermati musicisti giuliani. E’ stato autore di dolci e divertenti canzoni dedicate alla sua città : “Aria de Casa” ne è una delle più belle, musicata col maestro Giuliano D’Aiuto e i testi di Edda Vidiz. Assieme al fratello Franco, a Renzo Pilat e all’amico Mariano Tassan, presentò la famosa ”Finanziere”, entrata a pieno titolo nel patrimonio della canzone popolare triestina e, con lo stesso gruppo di autori, la bella “Trieste un poco Americana”. Toni, fortemente legato al Rock, ha spaziato con passione in quasi tutti i generi musicali, come quando fu trascinatore entusiasta in vari gruppi tra i quali  il trio con Fabio Vattovani e Roberto Cerne (musiche West Coast), nei “Doctor Rock”, nel duo con Riccardo Tosti ed in quello con Sergio Iacobucci.  Fu a Monaco di Baviera per i Giuliani nel Mondo, a Budapest con Mario Suban e il violinista Alessandro Simonetto per un gemellaggio artistico e culturale tra Trieste e la capitale magiara, fu a Toronto per uno spettacolo di beneficenza dove presentò la canzone, scritta con Tosti e la Vidiz, per ricordare Marco Luchetta e la tragedia di Mostar (A Marco, per non dimenticare).

Nel 2015, con Roberto Cerne e Sergio Iacobucci, replicò con successo, in varie occasioni, lo spettacolo “Una canzone lunga cinquant’anni”, una formidabile carrellata di musiche, tra le più belle che hanno accompagnato i tre protagonisti nella loro quasi cinquantennale attività di cantanti e suonatori.

Le virtù con le quali ha sempre raccolto attorno a sé un incalcolabile numero di amici sono state  la generosità e la volontà di tenere unite tante persone, cosa che, con un grande senso di partecipazione e solidarietà, considerava un patrimonio ineguagliabile. Fortemente legato alla famiglia, curava con massima dedizione le sue passioni: le amicizie, la musica, il mare e la pesca.

Lascia la moglie Anna, sempre al suo fianco con la più positiva vitalità, il figlio Giovanni, il nipotino Pietro e l’inseparabile fratello Franco. Aveva 64 anni.


Franco Damiani di Vergada - TuttoTrieste.net

aprile 2018





   

 







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