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Ariella Reggio

ARIELLA REGGIO

 

 

Ariella Reggio è una nota attrice teatrale triestina.

A Trieste frequenta la scuola di recitazione "Silvio D'Amico" e subito dopo entra a far parte della compagnia di prosa della Rai.

Nel 1961 viene scritturata dal Teatro Stabile Domenico Rossetti di Trieste per partecipare alla commedia di Carlo Goldoni "Arlecchino servitore di due padroni" e da questo momento in poi inizia la sua lunga collaborazione co lo Stabile giuliano partecipando alla messinscena di svariati spettacoli.

Si trasferisce poi a Londra dove conduce trasmissioni culturali radiofoniche e televisive per la BBC.

Ritorna in Italia per lavorare con il Teatro della Tosse di Genova e per participare alla "Santa Giovanna dei Macelli" di Brecht sotto la direzione di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro di Milano.

visita il sito de "La Contrada"Nel 1976 assieme ad Orazio Bobbio, Lidia Braico e Francesco Macedonio, fonda il Teatro Popolare "La Contrada". Da allora le sue partecipazioni si intersecano tra testi brillanti e drammatici con innumerevoli tappe in testi brillanti in dialetto triestino, tra i quali va indubbiamente ricordato "Due paia di calze di seta di Vienna" di Carpinteri & Faraguna, un mitico successo del teatro dialettale triestino.

Vanno ricordati poi i suoi ruoli in

"Tango viennese" di Turrini

"Grisaglia blu" di Velitti

"La panchina" di Gelman

"Un baseto de cuor" di Grisancich

"A cinquant'anni lei scopriva ... il mare" della Chalem

"Galina vecia" di Novelli

"El mulo Carleto" di Angelo Cecchelin

"Il fuoco del radio" di Crismani e Cerrato

"Antonio Freno" di Macedonio-Perno

"Terzetto spezzato" di Svevo

"Sorelle Materasso" di Fabio Storelli

"L'americano di San Giacomo" e "Un nido di memorie" di Tullio Kezich

"Ballando con Cecilia" di Pino Roveredo

Importanti sono le sue partecipazioni al Festival Internazionale dell'Operetta organizzato dal Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, dove ha sostenuto ruoli di caratterista sotto la direzione di personaggi del calibro di Gino Landi.

Massimo

marzo 2002

 

 

Fonte dati teatrali e foto: La Contrada

 

 

 

 

 

 

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