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Ferruccio Valcareggi

FERRUCCIO VALCAREGGI

 

 

Ferruccio Valcareggi è nato a Trieste il 12 febbraio 1919.

Il suo nome è legato al mondo del calcio ed in particolare al ruolo di allenatore ricoperto nella Nazionale Azzurra.

 

storica immagine di Valcareggi in maglia alabardataHa iniziato la sua carriera calcistica in serie A nel 1938 con la maglia della Triestina per poi passare, due anni più tardi, alla Fiorentina dove giocò per 5 campionati. Dopo una tappa di due anni al Bologna ritornò alla Fiorentina, poi passò al Vicenza e quindi chiuse la sua carriera da giocatore nel 1955 nelle fila della Lucchese.

 

Valcareggi vanta in totale ben 261 presenze in serie A con 44 reti al suo attivo.

La sua carriera di giocatore è segnata anche dalle convocazioni in Nazionale, sia in quella universitaria che in quella principale allenata dal grande Vittorio Pozzo.

 

Chiusa la storia del giocatore, ha inizio quella di un grande allenatore.

La sua prima esperienza la matura sulla panchina del Prato (dopo aver fatto per anni da vice-allenatore nell'Inter di Herrera) per poi passare all'Atalanta e quindi alla Fiorentina ma l'incarico di maggior prestigio fu quello rivestito sulla panchina della Nazionale Azzurra, ruolo ricoperto dal 1966 fino al 1974, quando portò la squadra prima alla conquista del titolo europeo a Roma (1968) battendo in finale la Jugoslavia e laureandosi poi vice campione del mondo ai mondiali del Messico del 1970 dopo aver battuto la Germania in una storica semifinale finita 4 a 3 e fermandosi soltanto di fronte al Brasile di Pelè.

 

Ferruccio Valcareggi si è spento a Firenze il 2 novembre 2005 all'età di 86 anni.

 

Zio Uccio. Ecco: Ferruccio Valcareggi fu per davvero uno zio per il nostro pallone. Uno zio buono, mai banale, che sapeva dare un senso al gioco e alle parole. Uno zio che, con il suo sorriso lieve, illustrò, con capacità ed eleganza, quel calcio romantico, quel calcio <<mistero senza fine bello>>. Quel calcio che è la nostra nostalgia, il nostro rimpianto.

tratto da "Il Sole 24 Ore"

articolo di Darwin Pastorin

 

Massimo

 

 

 

 

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