“Lo Sport per tutti”

 

 


Si è tenuta nella mattinata di domenica 11 maggio 2008, la manifestazione “Lo Sport per tutti”, evento socio/sportivo organizzato da Libertas Volley Trieste con la fattiva collaborazione della Pallavolo Altura Trieste, al PalaChiarbola di via Visinada, 1 a Trieste.

«La manifestazione – hanno spiegato i referenti di Libertas Volley, Marino Tirel e Giorgio Tirel di Pallavolo Altura - aveva l’obiettivo di portare a conoscenza della cittadinanza – in un’autentica “festa dello sport per tutti” - l’esistenza di diverse discipline sportive dedicate sia ad atleti diversamente abili che normodotati - come suggeriva il titolo stesso della giornata, e pensiamo che sia riuscito nell’intento».

«L’evento – hanno spiegato ancora i responsabili - era incentrato su un combattuto incontro internazionale di Basket in carrozzina e da interessanti partite dimostrative di Volley e basket integrato e SittingVolley ed intende essere il primo di una serie di iniziative rivolte all’integrazione tra atleti disabili e atleti normodotati. L’intendimento degli organizzatori è far sì che questo diventi un appuntamento annuale a favore della diffusione delle discipline sportive che vedono il coinvolgimento diretto di atleti diversamente abili».

Nel dettaglio, la giornata ha visto lo svolgimento di una partita di Volley Integrato e di una di Basket integrato, con la partecipazione della Polisportiva CALICANTO di Trieste che, da decenni, sviluppa questa formula di sport (volley, basket e calcetto) integrando atleti normodotati e atleti diversamente abili; una partita di SittingVolley, disciplina ancora sconosciuta in Italia ma già presente in altre realtà europee (si tratta di una variante della Pallavolo giocata da seduti e, ovviamente con la rete posta ad adeguata altezza, che si attiene a tutte le regole fondamentali del Volley classico con la sola variante che si deve necessariamente rimanere seduti. Disciplina nata per atleti diversamente abili che può essere giocata, senza particolari esigenze, anche da atleti normodotati) e infine, quale momento centrale, un incontro internazionale di basket in carrozzina: con la partecipazione dell’Ass. Polisportiva Nordest, l’incontro ha posto di fronte la squadra di Castelvecchio Endesa, militante nel Campionato italiano di serie A2 (e dalla settimana ventura impegnata nei play off per la promozione in A1) e la formazione del DP Ljubjana, squadra che milita nel massimo Campionato sloveno. Per la cronaca, l’incontro, molto combattuto e dagli esiti incerti fino all’ultimo, ha visto prevalere la formazione gradiscano con il punteggio di 65 a 49.

Ma anche se il sano agonismo ha caratterizzato tutti gli incontri visti oggi, non era il risultato finale a rivestire la principale importanza, ma lo spirito con il quale la manifestazione è stata affrontata dagli atleti e che ha ispirato la sua organizzazione: infatti tutti gli interventi con il proprio impegno e partecipazione hanno dato una grande dimostrazione del significato della parola sport.



«La manifestazione – ha detto il promotore dell’iniziativa, Luigi Guerriero – è stata allestita allo scopo di indicare delle possibilità di reinserimento anche a chi ha subito un incidente o è costretto dalla nascita su una carrozzina, e soprattutto di dare voce agli ultimi e agli invisibili: un obiettivo che perseguiremo anche attraverso ulteriori iniziative rivolte agli sportivi portatori di handicap.

L’iniziativa intendeva dimostrare come lo sport sia motivo di unione e di azzeramento delle cosiddette diversità. Forti di questo primo evento, proseguiremo con sempre maggiore entusiasmo nel perseguimento della nostra finalità, che è quella a favore dei giovani e della disabilità, e opereremo affinché non esistano divisioni tra chi si muove sulle proprie gambe o è costretto su una carrozzina. Ciò di cui abbiamo bisogno è del sostegno dei media a cui rivolgiamo la preghiera di darci una mano anche in futuro per diffondere la cultura dello sport tra i giovani, data la finalità sociale della nostra azione che vuole contribuire a unire nel nome dello sport ragazzi normodotati e disabili. E che ci auguriamo – ha concluso - possa aiutare a far crescere questa nuova realtà».

Si ringraziano la Provincia di Trieste per il patrocinio e il Comune di Trieste per la concessione gratuita dell’impianto e l’azienda Ferrero che ha gentilmente fornito merendine per gli atleti. Un particolare ringraziamento da parte degli organizzatori va infinte a tutti coloro – dirigenti, atleti, volontari - che hanno contribuito con la propria opera all’organizzazione di questo evento.