XXXIII FESTIVAL DELLA CANZONE TRIESTINA

 

VINCONO GIULI & LORI

CON LA CANZONE DI MAXINO

 

Significativo salto di qualità nel 33.o Festival della Canzone Triestina svoltosi al Politeama Rossetti alla presenza di numeroso pubblico che ha applaudito calorosamente la classica “Sanremo triestina” che vedeva in lizza ben quindici motivi inediti in vernacolo, originalissimi, di fresca creatività e di qualità interpretativa. Il livello complessivo è stato veramente apprezzabile e molti sono stati i brani in gara composti anche da personaggi noti in ambito locale. Così l’ispirato brano “Cuor de mama” interpretato dal duo “Giuli & Lori” (Giuliana Rosso e Lorena Quadrelli) e scritto dal compositore Massimiliano Cernecca (in arte Maxino), in arte Maxino, ha vinto il 33.o Festival della Canzone Triestina. Il testo – musicato su un’orecchiabile melodia - ritrae con efficacia il valore dell’amore materno nel contesto del mondo d’oggi. Al secondo posto la spiritosa “Brodo de bechi”- pietanza che secondo l’autore è un toccasana ottimale per un pranzo… immediato -, canzone scritta dal cantautore Gino D’Eliso pure interprete con Antonella Brezzi, terza la simpaticissima “Orka ke polka!” di Corrado Brambilla per la sua “Krugel Orchèstra”. Un trascinante brano che testimonia che la musica popolare sa rallegrare e allietare in ogni occasione. Questi tre brani parteciperanno al Festival Regionale della Canzone del Friuli Venezia Giulia a Grado. Una segnalazione di merito è andata alla travolgente “La mia mula” - una dedica forma originale a Trieste – dai giovani cantautori Marco Pirina e Daniele Moretti pure in scena con il loro gruppo dei “Klame”. Ospite musicale era il cantautore Lorenzo Pilat, che ha polarizzato il pubblico con una classica panoramica di successi nostrani e con battute ricche di “humour”. L’orecchiabile brano in gradese “Stienzere de tempo” di Andrea Felluga e Andrea Barzellato – un inno all’amicizia e ai suoi valori - ha vinto l’abbinato 6.o Concorso Interregionale “La Canzone Dialettale del Triveneto”, iniziativa per promuovere i contatti con la musica locale delle regioni vicine. Infine per il 17.o Minifestival della Canzone Triestina per mininterpreti “under 12” i gruppi “Suona Gioca e Canta” del Ricreatorio Pitteri e “Claret” hanno presentato la canzone vincitrice “Nine nane de sempre” di Norina Dussi Weiss, una delicata composizione che rievoca l’infanzia e il suo fascino.
L’evento era dedicato alla sezione di Trieste dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, coorganizzatrice del Festival insieme con l’Associazione Meta Turisti e con gli Amici del Festival della Canzone Triestina. Presentatori efficacissimi Manuel Termini e Loretta Califra con la direzione artistica di Fulvio Marion, ideatore dell’evento nel 1977. Il 27.o Referendum musicale cittadino on line: in rete dal 10 gennaio al 15 febbraio 2012 nel sito www.festivaldellacanzonetriestina.it per la seconda graduatoria dei quindici brani del popolare concorso canoro in dialetto.

 

Nella foto di Claudio Micali: le vincitrici premiate con le hostess.
 

 

Le canzoni in gara:

(canzoni, autori ed interpreti in ordine di esecuzione)

1. El Pedocin
(Guido Grego) Guido Grego

2. Riflesi de luna
(Alfredo Spizzamiglio) Davide Ardito e Adriano Mantio

3. Co se diventa veci
(Dario Bolsi) Dario Bolsi

4. La mia mula
(Marco Pirina-Daniele Moretti) i “Klame & Co.”

5. Tornar indrio
(Nevio Mastrociani Bertola) Alessandro Pribaz

6. Col vento de libecio
(Marcello Di Bin-Sandro Bencina) Vanessa Battistella e Stefano Volo

7. Te penso
(Christian Agosta) Max Rinaldi

8. Orka ke polka!
(Corrado Brambilla) la Krugel Orchestra

9. Vecio castel
(Roberto Tomè) Roberto Tomè, Diana Feresin ed Elisa Babos

10. Tramonto al molo
(Sofia e Laura Cossutta) Elisabetta Olivo e Gianfranco D’Iorio

11. Perfin Ursus… Marzo 2011
(Norina Dussi Weiss) i “Tokaj”

12. No te digo...
(Giuseppe Perrella) gli “Ultrabullots”

13. La sera dei saldi
(Massimiliano Riccio) la “Max Gospel Band” e il Gruppo Teatrale dei Salesiani

14.Cuor de mama
(Massimiliano Cernecca) “Giuli & Lori”

15.Brodo de bechi
(“Mittel”) Antonella Brezzi e “El vecio Gim”