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Non solo auto al raduno veicoli storici del Club InBus di Trieste

(servizio e foto di Massimo Barbo)

Old Timer senza confini - Italia/Slovenia 15-16 maggio 2010

 

Originalissimo raduno quello che si è visto tra Sistiana e Dragogna nel fine settimana del 15 e 16 maggio, organizzato dall'InBus Club di Trieste, associazione di amanti dei veicoli storici che si adopera, in particolare, per la salvaguardia degli autobus storici. Il raduno intitolato "Old Timer senza confini" proponeva un incontro tra tutti i tipi di veicoli a motore che avessero un'anzianità superiore ai 20 anni. L'invito è stato accolto da una cinquantina di partecipanti provenienti dall'Italia, dalla Slovenia e dalla Croazia, che si sono presentati all'appuntamento con le vetture più diverse, da antiche Balilla e Topolino a più moderne Lancia Delta e Ferrari Testarossa passando per veicoli come la Simca 1000, la Fiat 124 Sport Coupé, la Lancia Fulvia Coupé, l'Alfa Romeo Alfetta, la Fiat 128 3p, la Ford Escort e altre svariate marche e modelli dalle più comuni Fiat 500 (anche una Abarth) alla più rara Lancia Gamma 2000 Coupé. Anche la Vespa e la Lambretta, tre le quali si è fatta notare anche un'originale Vespa Sidecar, hanno onorato il raduno per la categoria veicoli a due ruote.

Ma il richiamo è stato accolto anche da possessori di furgoni che per la cura nella conservazione possono tranquillamente definirsi storici e non vecchi, come i gloriosi Ford Transit leader incontrastati tra i mezzi furgonati degli anni '70 e '80. Insomma nessun mezzo è stato trascurato, visto che anche una motrice Fiat 238 ha rappresentato la categoria dei camper mentre l'InBus Club ha portato fuori dal deposito un pullman e due autobus, il "piccolo" Fiat 308L e quel Iveco 4x4 impiegato a suo tempo sulla linea 38 per affrontare la ripida salita di via Bonomea.

Insomma l'originalità non è certo mancata a questo raduno che ha sfilato da Sistiana fino a Trieste lungo la Strada Costiera, per poi proseguire lungo il litorale muggesano fino a Capodistria e poi proseguire fino alla foce del Dragogna che segna il confine tra Slovenia e Croazia. Non solo auto, come si è detto all'inizio, ma un vero e proprio connubio di motori di altri tempi che ci ha fatto ricordare un po' tutti i veicoli che un tempo riempivano le nostre strade.

 

 

Massimo Barbo - TuttoTrieste.net

16 maggio 2010

 

 

 

 

 

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