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NINO BENVENUTI
Giovanni Benvenuti (Nino) è nato ad Isola d'Istria (ex provincia di Trieste ceduta negli anni '40 alla Jugoslavia e poi integrata nella Slovenia) il 26 aprile 1938 da una famiglia di pescatori. E' stato uno dei più grandi campioni nella storia del pugilato italiano e possiamo dire che Nino Benvenuti assieme a Primo Carnere sono stati, per l'Italia, la boxe. Fin da piccolo la boxe è stata la sua passione tanto che inizia ad allenarsi nella cantina di casa sua con un paio di guantoni ricavati riempiendo di stracci due calzettoni lunghi ed appendendo al soffitto un sacco di juta pieno di stracci, fino a diventare il primo campione italiano del mondo dei pesi medi. La sua carriera inizia con la conquista nel 1956 a Parma del titolo di campione italiano dilettanti pesi welter per diventare già l'anno successivo campione italiano prima ed europeo poi dei pesi superwelter, titoli che conquisterà pure nel '58, '59 e '60.
Per cinque anni combatte conquistando e conservando il titolo italiano medi ed il titolo europeo medi fino ad arrivare al 1965 quando batte per ko il toscano Sandro Mazzinghi, il rivale di sempre e diventa Campione Mondiale dei welter. E' un evento memorabile per la portata della sfida in quanto Mazzinghi e Benvenuti divisero l'Italia della boxe come fecero Coppi e Bartali nel ciclismo. Dopo questa prestigiosa conquista, Nino Benvenuti saprà difendere il titolo negli anni successivi fino ad approdare ai pesi medi nel 1967 conquistando il titolo mondiale contro il potente pugile nero Emil Griffith, in un mitico match nel Madison Square Garden di New York. La portata dell'evento è eccezzionale: per la prima volta un italiano è Campione del Mondo Pesi Medi. Da quel momento la sua carriera da pugile continua da una vittoria all'altra conservando il titolo contro avversari della portata di Don Fullmer, Scott, Rodriguez, Bethea e lo stesso Griffith, fino all'epilogo contro il mostruoso pugile argentino Carlos Monzon contro il quale perde la corona nel 1970. La rivincita nel maggio del 1971 a Montecarlo conferma la superiorità dell'argentino che costringe l'eroe triestino ad abbandonare il ring al terzo round con una costola rotta e la bocca sanguinante. E qui finisce la carriera di uno dei più grandi sportivi professionisti che Trieste abbia dato all'Italia, consegnando un curriculum di 90 incontri di cui vinti ben 82, uno pari e 7 sconfitte. Benvenuti trascorre in seguito tre anni della sua vita in un lebbrosario in India come volontario e di questa esperienza Benvenuti racconterà della sua più grande conquista, quella dell'umanità. Oggi Nino è il coordinatore della boxe italiana ed è sempre presente ad ogni importante evento che coinvolge la sua città: Trieste. Nei primi mesi del 2001 la città di Trieste ha deciso di votare per lo sportivo triestino del XX secolo e Nino Benvenuti è stato eletto, davanti a Nereo Rocco secondo ed Irene Camber terza e via via Cesare Rubini e Cesare Maldini. Massimo
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