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BRUNO BIANCHI
Bruno Bianchi, l'indimenticabile capitano di una delle più forti nazionali azzurre di nuoto, nasce a Trieste nel 1943. Il suo talento nel nuoto emerge fin da subito quando a soli sedici anni conquista il titolo nazionale assoluto dei duecento metri stile libero. Amante del nuoto, inizia a soli 14 anni la sua carriera sportiva nell'Unione Sportiva Triestina entrando subito a far parte della squadra nazionale giovanile che partecipa agli Europei di Budapest.
Ottenuta la maturità scientifica presso il Liceo Oberdan di Trieste, Bianchi si trasferisce a Torino ingaggiato dal gruppo sportivo Fiat, gruppo nel quale fa emergere tutta la sua capacità agonistica, facendo suoi 36 primati nello stile libero ed aggiudicandosi 12 titoli nazionali nonché due presenze olimpioniche (Roma 1960 e Tokyo 1964 dove giunge ottavo in finale nella staffetta 4x200). Bruno Bianchi conta ben 40 presenze in azzurro diventando così nel 1965, capitano della Nazionale, di quella Nazionale tragicamente perita nel disastro aereo di Brema del '66 e ricordata ancora oggi come tra le più forti in assoluto. Alla guida del capitano Bianchi, la nazionale raggiunge traguardi senza precedenti, sconfiggendo nazioni del calibro di Francia ed Inghilterra. Ed è proprio contro l'Inghilterra che Bruno Bianchi conquista la sua ultima prestigiosa vittoria. Il 28 gennaio 1966 un tragico incidente aereo nei cieli di Brema, in Sassonia, cancella la Nazionale Azzurra di nuoto e con essa il sorriso e l'animo buono del capitano Bruno Bianchi che non aveva ancora compiuto 23 anni ed era agli esordi di una folgorante carriera sportiva.
Oggi Trieste ricorda il compianto cittadino con una piscina coperta ubicata lungo le rive, piscina spesso al centro di polemiche per il suo stato di degrado e di malagestione, piscina che con ogni probabilità verrà finalmente demolita potendo ormai la città vantare una nuova colossale struttura sorta a Sant'Andrea che è stata subito battezzata Bruno Bianchi per continuare a ricordare quel grande campione triestino.
Tre sono le vasche all'interno della nuova struttura, onorate con i nomi di Romana Calligaris, Alfredo Toribolo e la terza a tutti i campioni azzurri.
Lavoro concluso il 29.10.2001 Aggiornato il 26.08.2004 Massimo Barbo - TuttoTrieste.net
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