Orsera (Vrsar)

(foto e servizio di Massimo Barbo)

Cenni storici e notizie:

Orsera sorge su un colle in riva al mare a pochi chilometri a nord del Canale di Leme e a 9 Km a sud di Parenzo. Il mare antistante coronato da un fitto arcipelago di scogli ed isolotti sempreverdi tra i quali vi è l’isola Gallimaria dove visse in eremitaggio San Martino patrono, assieme a Santa Fosca, della cittadina ed il piccolo scoglio Orlandin che la leggenda vuole sia stato spaccato dall’ira funesta dall’Orlando furioso.

Le origini di Orsera risalgono all’età del bronzo quando la zona era abitata dagli Istri radunati in diversi castellieri nelle colline circostanti. La zona era nota come Ursaria (termine pre-illirico che identifica una fonte). La colonizzazione romana fu molto veloce grazie alla rapida fraternizzazione con i pescatori ed allevatori autoctoni radunati in piccoli villaggi sparsi. Il borgo dove attualmente si fonda Orsera, sorse nel 1050 d.C. e servì quale rifugio per gli abitanti della zona, continuamente aggrediti dai parenzani, cosicché nel 1117 il Papa Alessandro volle visitare il borgo di persona. Nel corso dei secoli Orsera subì sempre le vessazioni, le invasioni e le distruzioni da parte di Parenzo e durante la dominazione veneziana in Istria, la Serenissima non ebbe mai un controllo diretto della città che divenne rifugio di banditi e ricercati e fu comune libero con tanto di statuto fin dal XIII secolo. Solo nel 1778 Orsera passò sotto il controllo diretto di Venezia. Durante i secoli Orsera ospitò i rifugiati di Aquileia distrutta da Attila, famiglie dalmate in fuga dalle invasioni turche e molti pescatori gradesi e commercianti provenienti dalle più svariate zone dell’Adriatico. Nel 1743 e poi nel 1744 vi soggiornò Giacomo Casanova che descrisse il buon pesce e l’ottimo vino Refosco della zona ed oggi una via della città porta il suo nome.

Dopo la caduta della Serenissima nel 1797, Orsera come tutta l’Istria passò all’Impero Absburgico, nel 1918 fu unita al Regno d’Italia e dopo il secondo conflitto mondiale fu annessa alla federativa jugoslava. Oggi Orsera è una ridente cittadina in provincia di Pola, Croazia, ricca di vigneti, frutteti e ulivi e dove molto fiorente il turismo vacanziero. Ricca di reperti archeologici romani e bizantini, merita una visita accurata. (*)

Massimo Barbo – TuttoTrieste.net

La Basilica di San Martino (1804):

Carrellata fotografica:

Bibliografia:
– Dario Alberi, “Istria, storia, arte, cultura“, Lint Editoriale – Trieste
– AA.VV. “, “Istria, Cherso, Lussino, guida storico artistica“, Bruno Facchin Editore – Trieste
– Gaetano Longo, (dis.Aldo Bressanutti), “Terra d’istria“, Lint Editoriale – Trieste
– Fabio Amodeo, “Tutto Istria“, Lint Editoriale – Trieste

ISTRIA
Storia, arte, cultura
di Dario Alberi

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