Ulderico Sergo

il pugilatore olimpionico fiumano

di Giorgio Di Giuseppe

(Aracne Editrice)


In un paese dove il calcio sembra essere l’unico sport esistente è molto facile lasciar scivolare nell’oblio le altre pratiche sportive e con esse i loro protagonisti compresi i grandi campioni del passato. Il pugilato ad esempio, una disciplina che purtroppo negli ultimi anni non sta regalando grosse emozioni neanche a coloro che questo sport lo seguono con passione, tende a lasciarsi alle spalle le imprese dei suoi interpreti e, a mano a mano che andiamo indietro nel tempo, i vari eroi sembrano sparire nel nulla. Fortunatamente ci sono persone attente come Giorgio Di Giuseppe, giornalista romano, che si dedicano al non facile compito di riportare alla luce le gesta di quegli eroi del passato come quelle del pugile fiumano Ulderico Sergo, classe 1913. Con grande impegno, dedizione e precisione, l’autore raccoglie in questo volume la storia del campione, nato nella città di Fiume allora ancora italiana, ripercorrendo la sua carriera a partire dai primi pugni giovanili fino alla sua medaglia d’oro alle Olimpiadi di Berlino nel 1936 e proseguendo poi con i successivi titoli europei. L’autore ripercorre così tuta la storia di Sergo, prima a Fiume e poi a Trieste dove si trasferì esule e dove ebbe modo di prepararsi assieme al campione del mondo Tiberio Mitri e di allenare un giovanissimo Nino Benvenuti, ridando poi luce ai suoi memorabili incontri lungo lo stivale e negli States. Un vero e proprio protagonista della cronaca dell’epoca che risorge molto tempo dopo da quell’oblio che purtroppo lo avvolse già poco dopo il suo trasferimento negli Usa. Un lavoro più preciso e completo l’autore non lo poteva ottenere riproponendo questo importante capitolo di storia sportiva italiana

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