ISOTTA FRASCHINI

Il 27 gennaio del 1900 un gruppo di imprenditori composto dall’avvocato Cesare Isotta e dal commendator Vincenzo Fraschini assieme ai fratelli Antonio ed Oreste, fondò la Società Milanese Automobili Isotta, Fraschini & Co. con lo scopo di importare e rivendere le vetture della Renault. Nella società si aggregarono sin da subito anche Riccardo Bencetti, Paolo Meda e Ludovico Prinetti già fondatori e proprietari della fabbrica di auto, motociclette, bici e macchine da cucire Prinetti e Stucchi & C.

Nel 1901 la casa iniziò la produzione in proprio di una vettura da 8HP che montava un motore monocilindrico De Dion-Bouton ma già nel 1903 iniziò la produzione di una 24HP con motore prodotto in proprio. La produzione di vetture proseguì fino allo scoppio della prima guerra mondiale quando la fabbrica di Milano fu convertita per la fornitura di camion e di rimorchi per il trasporto delle truppe e per la produzione di motori per dirigibili, aerei e MAS. Terminata la guerra la Isotta Fraschini superò il periodo di crisi grazie alla produzione di vetture di lusso che si inserirono, per qualità e stile, quali dirette concorrenti della Rolls Royce e della Hispano Suiza. La Tipo 8 fu infatti la prima vettura al mondo con motore a 8 cilindri costruito in serie e trovò quale mercato principale quello degli USA. Le vetture IF ottennero un grande successo tra le personalità italiane di spicco, tra i quali si annoveravano Umberto di Savoia, Gabriele D’Annunzio e Rodolfo Valentino oltre alla vettura che il RACI (oggi ACI) di Milano donò al Papa Pio XI.

La crisi del 1929 colpì pesantemente la Isotta Fraschini il cui mercato principale era ormai quello degli Stati Uniti e fu così tentato un recupero della fabbrica da parte della Ford che però fu ben presto costretta ad abbandonare il progetto per contrasti in seno all’organizzazione aziendale. Dopo la seconda guerra mondiale la IF tentò nuovamente di produrre nuovamente vetture di lusso con la nascita della 8C Monterosa ma il progetto non decollò e nel 1948 l’azienda fu messa in liquidazione.

Nel 1993 Finmeccanica tentò di far risorgere il marchio Isotta Fraschini grazie ad una collaborazione con la Audi presentando la nuova T8 che montava il motore della Audi A8. Furono prodotti solo due modelli ed altri due con motore della Ford Mustang ma il progetto non partì.

Nel 2000 un gruppo di economisti italiani acquistò i diritti sul marchio fondando una nuova società denominata Isotta Fraschini Milano. Della storica azienda fondata nel 1900, rimane ancora oggi la Isotta Fraschini Motori che ha sede a Bari e produce motori diesel per applicazioni marine e industriali. (*)

Massimo Barbo – TuttoTrieste.net

Isotta Fraschini Monterosa (Trieste 2022 – Foto di Euro):

Isotta Fraschini 8A (Fiera di Padova 2014 – Foto di Massimo):

Isotta Fraschini Torpedo del 1909 (Fiera di Padova 2019 – Foto di Massimo):

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