NINO BENVENUTI

Giovanni Benvenuti (Nino) è nato ad Isola d’Istria (ex provincia italiana ceduta nel secondo dopoguerra alla Jugoslavia e poi integrata nel 1991 nella Repubblica di Slovenia) il 26 aprile 1938 da una famiglia di pescatori. E’ stato uno dei più grandi campioni nella storia del pugilato italiano e possiamo dire che Nino Benvenuti assieme a Primo Carnera sono stati, per l’Italia, il sinonimo della boxe.

Fin da piccolo la boxe è stata la sua passione tanto che iniziò ad allenarsi nella cantina di casa sua con un paio di guantoni ricavati riempiendo di stracci due calzettoni lunghi ed appendendo al soffitto un sacco di juta pieno di stracci, fino a diventare il primo campione italiano del mondo dei pesi medi.

La sua carriera iniziò con la conquista, nel 1956 a Parma, del titolo di campione italiano dilettanti pesi welter per diventare già l’anno successivo campione italiano prima ed europeo poi dei pesi superwelter, titoli che conquistò pure nel 1958, 1959 e nel 1960.

Nino Benvenuti in azione

Fu proprio nel 1960 che Benvenuti ottenne la consacrazione sulla scena mondiale, grazie alle Olimpiadi di Roma dove vinse la medaglia d’oro nei welter. Passò quindi al professionismo salutando la categoria dilettanti con un consuntivo di 120 incontri di cui 119 vinti ed uno solo perso.

Per cinque anni combatté conquistando e conservando il titolo italiano medi ed il titolo europeo medi fino ad arrivare al 1965 quando sconfisse per KO il toscano Sandro Mazzinghi, il rivale di sempre, diventando Campione Mondiale dei welter. Fu un evento memorabile per la portata della sfida in quanto Mazzinghi e Benvenuti divisero l’Italia della boxe come solo nel ciclismo seppero fare Coppi e Bartali.

Dopo questa prestigiosa conquista, Nino Benvenuti seppe difendere il titolo negli anni successivi fino ad approdare ai pesi medi nel 1967 conquistando il titolo mondiale contro il potente pugile nero Emil Griffith, in un mitico match nel Madison Square Garden di New York. La portata dell’evento fu eccezionale: per la prima volta un italiano diventò Campione del Mondo dei Pesi Medi.

Da quel momento la sua carriera da pugile proseguì da una vittoria all’altra conservando il titolo contro avversari della portata di Don Fullmer, Scott, Rodriguez, Bethea e lo stesso Griffith, fino all’epilogo contro il mastodontico pugile argentino Carlos Monzon contro il quale perse la corona nel 1970. La rivincita nel maggio del 1971 a Montecarlo confermò la superiorità dell’argentino che costrinse l’eroe triestino ad abbandonare il ring al terzo round con una costola rotta e la bocca sanguinante.

Si concluse così la carriera di uno dei più grandi sportivi professionisti che Trieste abbia mai avuto, consegnando un curriculum di 90 incontri dei quali vinti ben 82, uno pari e 7 persi.

Benvenuti trascorse in seguito tre anni della sua vita in un lebbrosario in India come volontario e di questa esperienza Benvenuti racconterà della sua più grande conquista, quella dell’umanità.

Nei primi mesi del 2001 la città di Trieste ha deciso di votare per lo sportivo triestino del XX secolo e Nino Benvenuti primeggiò davanti a Nereo Rocco secondo ed Irene Camber terza e di seguito altri campioni quali Cesare Rubini e Cesare Maldini. (*)

Massimo Barbo – TuttoTrieste.net

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